
Oggi mi sono fermata a leggere dal Lifeline Sampler, a pag 344, la testimonianza dal titolo “Un evento cruciale”.
Questa lettura mi parla della lotta che a volte c’è anche dentro di me, quando da una parte vorrei lasciare il programma e dall’altra no, da una parte penso “ce la posso fare da sola”, dall’altra no… non so cosa fare, vorrei farla finita: non andare più alle riunioni, non leggere, non scrivere, non telefonare, poi però mi rendo conto che qualcosa dentro di me, da quando sono in OA, è comunque cambiato e non voglio chiudere, perché so che è la soluzione che va bene per me.
Per me è proprio così, io mi rendo conto che OA è la cosa giusta per me ma a volte faccio fatica ad affrontare il programma, prendermi il tempo per scrivere, per telefonare.
Oggi ho capito che è perché faccio fatica a mettermi in discussione.
Finora non avevo vissuto il Programma di OA come qualcosa di importante, come una questione di vita o di morte, ma solo come un optional, un mezzo per perdere peso.
Adesso sono consapevole che ho veramente bisogno di OA e di affrontare il programma fino in fondo se voglio la sanità della mente.